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17/10/2009 0.00.00
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Traffico Illegale di animali
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Corsia preferenziale in Parlamento per avere entro Natale la legge che introduce
per la prima volta in Italia, a 22 anni dalla Convenzione europea, il reato di
traffico di cani e gatti, soprattutto cuccioli, che secondo gli animalisti,
arriva a generare un business di 300 milioni di euro l’anno. Quello lanciato dal
ministro degli Esteri, Franco Frattini, è più di un appello: è un impegno che è
stato iscritto come priorità per Camera e Senato.
Si tratta in sostanza
di dare il via libero definitivo al disegno di legge approvato dal Consiglio dei
Ministri il 2 ottobre scorso per la ratifica della Convenzione europea sulla
protezione degli animali da compagnia siglata a Strasburgo il 13 novembre del
1987 e firmata dall’Italia nella stessa data ma poi mai ratificata nel nostro
Paese. Ora, dopo 22 anni, questi viaggi infernali, in cui gli animali vengono
stipati in furgoni o in portabagagli, e in cui il 50% muore dopo i primi mesi in
Italia, una volta che il ddl sara’ legge verranno perseguiti come reato penale,
con il carcere da tre mesi a un anno o multa da 3.000 a 15.000 euro (con pena
aumentata quando gli animali hanno meno di due mesi di vita).
A premere
sull’acceleratore una sinergia di intenti. ’’Ci siamo accordati già con il
ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito - ha detto Frattini in una
conferenza stampa alla Farnesina tenuta insieme al sottosegretario alla Salute
Francesca Martini - su una corsia preferenziale per avere una legge entro
Natale’’. Frattini ha riferito che trattandosi di una ratifica non comporta
emendamenti e quindi basta una seduta alla Camera e una al Senato per alzata di
mano per approvare questa legge che, ha sottolineato il titolare della
Farnesina, oltre a stroncare il traffico di cuccioli prevede anche norme
’’adeguatamente severe contro i maltrattamenti’’. Frattini ha quindi reso noto
che organizzerà prima di Natale ’’un’azione coordinata con le ambasciate
italiane nei paesi europei e in quelli del vicinato orientale, spesso paesi di
origine di questo traffico e con gli ambasciatori in Italia di quei paesi per
una collaborazione più forte e per aumentare la sensibilità sul tema’’.
Contro i maltrattamenti il ddl introduce inoltre - ha ricordato il
sottosegretario Martini - ’’sanzioni penali contro le mutilazioni a soli scopi
estetici, come il taglio della coda, degli orecchi, la recisione delle corde
vocali, le estirpazioni di unghie e denti’’. Un reato, quello delle mutilazioni
a fini estetici o non curativi, punito con la reclusione da tre a 15 mesi o
multa da 3 mila a 18 mila euro. Martini ha quindi sottolineato che se si è
arrivati a questo ddl ’’lo dobbiamo a una straordinaria sinergia di Governo.
Oggi la compattezza e l’unione di intenti ci ha permesso di portare questo
contributo di civiltà’’. Ma non è tutto. Una delle novita’ del ddl anti-tratta
di cuccioli e’ anche quella che blocca l’introduzione e la rivendita illecita e
che prevede sanzioni amministrative per la prima volta correlate alla quantita’
di animali con multe fino a mille euro a cucciolo.
Migliaia i cuccioli
coinvolti ogni anno in questo traffico illegale: ’’Il valore di mercato di un
cucciolo importato dall’ Est (soprattutto Schitzu, Carlini, Pincher, Jack
Russell, West Highland) e spacciato per italiano falsificando i documenti - ha
detto il presidente della Lega Antivivisezione, Gianluca Felicetti - puo’
aumentare fino a 20 volte, con un giro d’affari annuo stimato in 300 milioni di
euro’’. |
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